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Dalle esercitazioni in aula agli scatti realizzati in uscita: una pagina unica che raccoglie il lavoro sul ritratto, sugli schemi di luce e sulle tecniche pratiche affrontate durante il percorso.
Il corso, tenuto nei primi mesi del 2026 a Catania da Andrea Micelli e Magda Photographers, è stato un percorso dedicato non soltanto alle basi della fotografia, ma soprattutto al perfezionamento dello sguardo, della tecnica e della gestione consapevole della luce. L’obiettivo non era semplicemente imparare a usare una fotocamera, ma comprendere come la luce, la composizione, il movimento e l’intenzione fotografica possano trasformare una scena ordinaria in un’immagine più forte, leggibile e personale.
Le esercitazioni in aula hanno permesso di lavorare sul ritratto, sui principali schemi di illuminazione, sull’uso del flash e sulla costruzione dell’atmosfera. Le uscite pratiche hanno invece dato spazio a panning, controluce, movimento e light painting. In particolare, le prove dedicate al controluce e al painting effetto luce sono state effettuate a Catania, in Piazza dei Martiri, conosciuta anche come “U Passiaturi”. Qui la presenza delle luci urbane, delle palme, delle sagome in controluce e degli spazi aperti ha permesso di lavorare in modo più tecnico su esposizione, tempi lunghi, silhouette, direzione della luce e gestione delle alte luci. In questo senso il corso ha rappresentato un’occasione concreta di crescita: ogni immagine diventa un esercizio di osservazione, precisione e miglioramento continuo.
Andrea Micelli e Magda sono conosciuti come “Andrea and Magda photographers”, un duo di fotografi italo-francese attivo soprattutto su temi documentari e sociali legati al Medio Oriente, alla globalizzazione, ai territori e alle trasformazioni economiche e culturali. Alcune fonti indicano che hanno lavorato insieme dal 2009 al 2018, vivendo stabilmente in Medio Oriente. Tra i loro progetti più noti figurano “Sinai Park”, segnalato nel 2016 ai Sony World Photography Awards nella sezione professionale Current Affairs / Attualità, e “I am a woman. No more and no less”, mostra fotografica dedicata a storie di donne palestinesi con disabilità. Il loro profilo non è quindi quello di semplici fotografi da corso base, ma di autori e documentaristi con un percorso internazionale legato alla fotografia sociale, al reportage e ai progetti espositivi.
Questa sezione raccoglie le immagini realizzate durante le esercitazioni in aula, dedicate al ritratto, all’uso del flash e ai principali schemi di illuminazione. La luce viene studiata come strumento di costruzione del volto, dell’atmosfera e dell’espressività.
L’illuminazione Rembrandt si costruisce posizionando la luce principale lateralmente e leggermente dall’alto, in genere con un angolo vicino ai 45 gradi. Il lato del volto rivolto verso la sorgente resta illuminato, mentre quello opposto va in ombra mantenendo però un piccolo triangolo di luce sotto l’occhio. Questo dettaglio è il segno distintivo dello schema e nasce quando l’ombra del naso si avvicina a quella della guancia senza chiuderla del tutto. Il nome deriva dal pittore olandese Rembrandt, celebre per i suoi ritratti costruiti con chiaroscuro elegante e grande modellazione del volto.
La Butterfly si ottiene collocando la luce principale frontalmente ma più in alto rispetto agli occhi, inclinata verso il basso. In questo modo sotto il naso compare una piccola ombra centrale che ricorda la forma di una farfalla. Questo schema valorizza zigomi, fronte, naso e linea del viso, mantenendo una resa pulita ed elegante. Si chiama Butterfly proprio per la forma dell’ombra sotto il naso, che rappresenta il suo tratto più riconoscibile.
L’effetto Caravaggio si basa su una luce molto direzionale, spesso laterale o latero-frontale, usata in modo selettivo per illuminare solo parte del soggetto e lasciare il resto in ombra. La scena assume così un forte contrasto tra luce e buio, con grande intensità visiva. Il nome richiama Caravaggio, maestro del chiaroscuro drammatico, capace di far emergere volti e figure dal buio con una luce intensa e teatrale.
Nel low key la luce viene usata in quantità ridotta e con grande precisione. Si illumina soltanto ciò che deve emergere, lasciando il resto in ombra o quasi nero. Il risultato non è una semplice foto scura, ma una costruzione visiva fondata sul controllo del contrasto e sulla presenza dominante dei toni scuri.
In questo tipo di immagine il flash non serve soltanto a illuminare, ma diventa parte del linguaggio fotografico. Colore, movimento e direzione della luce concorrono a creare una scena più interpretativa, in cui il soggetto viene accompagnato da tessuti, linee e dinamismo.
Questa immagine unisce una luce ordinata sul volto a un’impostazione fortemente scenografica, con richiami teatrali e atmosfera antica. La costruzione luminosa resta leggibile e ben distribuita, mentre posa, abbigliamento e caratterizzazione trasformano il ritratto in una piccola scena narrativa.
Anche in questa scena la luce è organizzata in modo abbastanza frontale e leggermente alto, con una distribuzione ordinata sui visi e una resa che privilegia lineamenti, espressioni e simmetria generale. La componente teatrale arricchisce l’immagine senza modificare la logica tecnica dello schema.
Accanto al lavoro svolto in aula, il corso ha previsto anche esercizi pratici all’esterno. Le prove di controluce e painting effetto luce sono state realizzate a Catania, in Piazza dei Martiri, “U Passiaturi”, sfruttando le luci della sera, i contrasti tra sorgenti luminose e soggetti, le sagome delle palme e i tempi di esposizione più lunghi. In questa parte trovano spazio panning, movimento, controluce e light painting: tecniche diverse, ma accomunate dalla necessità di controllare tempo di scatto, diaframma, ISO, stabilità della fotocamera e lettura della luce disponibile.
Il panning consiste nel seguire con la fotocamera il soggetto in movimento durante l’esposizione. In questo modo il soggetto può restare relativamente leggibile mentre lo sfondo si trasforma in scie e linee mosse. È una tecnica che richiede coordinazione, tempo di scatto adeguato e fluidità nel movimento.
Nella fotografia di movimento il mosso non è un errore, ma una scelta espressiva. L’immagine cerca di rendere la sensazione di velocità, ritmo o passaggio, trasformando lo spostamento del soggetto in un linguaggio visivo.
Il controluce realizzato a Catania, in Piazza dei Martiri “U Passiaturi”, lavora con la sorgente luminosa posta davanti al soggetto rispetto alla fotocamera. Questa situazione crea una forte differenza di luminosità tra fondo e soggetto, generando silhouette, bordi luminosi e perdita controllata del dettaglio nelle zone in ombra. Tecnicamente è necessario scegliere con precisione dove misurare l’esposizione: esporre sulle alte luci protegge cielo e lampioni, mentre aprire l’esposizione recupera il soggetto ma rischia di bruciare lo sfondo. Il risultato finale dipende dal bilanciamento tra diaframma, tempo di scatto, ISO e intenzione grafica dello scatto.
Approfondimento tecnico sul controluceQuesta seconda interpretazione del controluce, sempre legata all’uscita fotografica a Catania in Piazza dei Martiri “U Passiaturi”, mette in evidenza la sagoma del soggetto e degli elementi urbani contro la luce. La lettura dell’immagine non si basa sul dettaglio descrittivo, ma sulla forma, sul contrasto e sulla pulizia del profilo. In fase di scatto è importante evitare riflessi indesiderati, controllare eventuali flare e comporre in modo che la sorgente luminosa non disturbi, ma diventi parte della struttura visiva.
Tutorial tecnici Cambridge in ColourIl painting effetto luce, o light painting, realizzato durante l’uscita a Catania in Piazza dei Martiri “U Passiaturi”, si basa su tempi di esposizione lunghi e su una sorgente luminosa mossa nello spazio mentre l’otturatore resta aperto. La fotocamera registra il percorso della luce trasformandolo in linee, segni e figure colorate. Per ottenere un risultato pulito servono fotocamera stabile, tempo di scatto controllato, ISO contenuti, diaframma adeguato e una buona coordinazione tra chi muove la luce e chi scatta. La tecnica unisce precisione operativa e libertà creativa.
Approfondimento Canon sul light paintingQuesta immagine sviluppa il painting effetto luce come intreccio di linee, passaggi cromatici e ritmo visivo. Nella pratica svolta a Catania, in Piazza dei Martiri “U Passiaturi”, la luce non disegna soltanto una forma, ma costruisce una traccia nello spazio e nel tempo. Ogni movimento lascia un segno diverso: più veloce diventa sottile e nervoso, più lento appare denso e presente. La composizione nasce quindi dal rapporto tra durata dell’esposizione, direzione del gesto luminoso, distanza dalla fotocamera e intensità della sorgente.
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