Tasse nei porti di crociera: nave passeggeri, controlli doganali e banconote in euro e dollari

Guida pratica crociere · Mondo · 2026–2027

Tasse nei porti di crociera nel mondo: dove, quanto e chi paga

Europa, Americhe, Caraibi, Asia, Africa e Oceania: tasse sui crocieristi, contributi locali e oneri gestiti dalla compagnia. Scopri quando si applicano e se sono già inclusi.

Importante: non tutte le tasse indicate sono somme da versare personalmente all'uscita del porto. Alcune vengono riscosse dalla compagnia o incluse nella prenotazione; altre riguardano solo chi scende a terra o chi visita una determinata area. Verifica sempre le condizioni del tuo biglietto e le comunicazioni della compagnia.

Le tasse nei porti di crociera non seguono ovunque le stesse regole. Quando si prenota una crociera è facile pensare che la quota «tasse portuali» copra qualunque costo locale. Non è sempre così: diversi Comuni e Stati nel mondo hanno introdotto contributi turistici specifici per gli scali delle navi da crociera. La cifra può dipendere dall'ora di arrivo, dalla durata della sosta, dalla stagione o dall'effettivo sbarco del passeggero. Un'altra distinzione fondamentale riguarda chi è tenuto a riscuotere: spesso non esiste alcuna cassa al terminal, perché il pagamento viene gestito dall'operatore crocieristico.

Questa guida di LiberePassioni sulle tasse nei porti di crociera riunisce esempi di tassazione verificati nei diversi continenti e spiega cosa controllare prima di una visita fai da te. Le tariffe elencate sono riferite alle regole pubblicate per il 2026 e, ove disponibili, alle novità del 2027; non costituiscono una previsione automatica del prezzo finale della tua crociera. Le sezioni non ancora documentate restano espressamente in aggiornamento.

Per calcolare il budget, considera anche le tasse nei porti di crociera insieme a cabina e servizi: trovi un quadro completo nella guida Quanto costa una crociera. Per organizzare gli scali puoi consultare anche Escursioni in crociera. Questi costi non coincidono con i prezzi delle escursioni.

Tariffe soggette a variazione normativa. Importi, esenzioni, date di applicazione e modalità di riscossione possono cambiare per decisione degli Stati, Regioni, Comuni e autorità portuali. I dati sono informativi e aggiornati al 12 ottobre 2026: prima di partire, controlla sempre fonti ufficiali e comunicazioni della compagnia. Una tassa pagata dall’operatore non è necessariamente un addebito separato al passeggero.

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Europa

Regole e importi documentati per alcuni scali europei. I casi nella tabella non sono un elenco completo di tutti i porti.

Tabella rapida delle tasse nei porti europei

Paese e portoTariffa indicativaQuando si applicaCome si riscuote
Spagna — Barcellona11 € fino a 12 ore; 9 € oltre 12 ore (fino al 31/03/2027)Passeggero in transito nello scalo, anche se resta a bordoGestita dall'operatore crocieristico Transito
Spagna — altri porti della Catalogna4,50 € fino a 12 ore; 3 € oltre 12 ore (tariffa regionale base fino al 31/03/2027)Scalo in transito; possono esserci addizionali localiTramite operatore Transito
Grecia — Santorini e Mykonos4 / 12 / 20 € a seconda della stagioneQuando il passeggero sbarcaMSC: addebito sul conto di bordo Sbarco
Grecia — altri porti1 / 3 / 5 € a seconda della stagioneQuando il passeggero sbarcaMSC: addebito sul conto di bordo Sbarco
Paesi Bassi — Amsterdam15 € per passeggero in visita giornalieraVisita diurna proposta dalla compagnia nel ComuneTributo a carico dell'operatore, possibile riversamento nel prezzo Verificare
Paesi Bassi — Rotterdam6,10 € a passeggero per notteNave ormeggiata di notte; esenti bambini di 0–3 anni e equipaggioRiscossa dal Comune presso l'operatore Pernottamento
Portogallo — Lisbona2 €Passeggero in transito che scende a terra, oltre i 13 anniRiscossione organizzata tramite terminal/operatori Sbarco
Portogallo — Funchal (Madeira)2 €Passeggero che sbarca durante lo scaloSecondo accordi fra autorità e operatore Sbarco
Islanda — porti islandesi1.600 ISK, circa 11 €, per persona e 24 ore (2026)Anche rimanendo sulla naveCompagnia: inclusione o addebito secondo prenotazione Transito

Nota: gli importi sono per persona, salvo diversa indicazione. Una tassa riscossa dalla compagnia non deve necessariamente comparire come riga distinta nel conto di bordo: può essere già compresa nella tariffa. Il fatto che l'operatore versi la tassa non garantisce che la sostenga economicamente senza addebitarla al viaggiatore.

Barcellona e Catalogna: attenzione alle ore dello scalo

Porto di Barcellona con nave da crociera e panorama della città
Barcellona: la tassa si riferisce allo scalo in transito.

Dal 1° aprile 2026 la tariffa complessiva per le navi da crociera nel Comune di Barcellona è di 11 € per uno scalo di 12 ore o meno e di 9 € per uno scalo superiore a 12 ore. L'importo somma l'imposta regionale e il sovrapprezzo comunale. La normativa collega il presupposto del tributo alla presenza della nave in porto con passeggeri in transito, non alla scelta di un tour con guida o di una passeggiata autonoma.

Per questo motivo, non è corretto pensare che basti rimanere in cabina o a bordo per evitare l'imposta. Sono invece trattati diversamente i passeggeri che iniziano o terminano la crociera in quel porto. Per gli altri porti della Catalogna la tariffa regionale base è 4,50 € per scali brevi e 3 € per quelli lunghi, ma occorre controllare eventuali sovrapprezzi comunali.

Novità già pubblicata per il 2027: dal 1° aprile 2027 il sovrapprezzo comunale barcellonese passa da 5 a 6 €. A parità di imposta regionale, ciò porta la tariffa complessiva a 12 € per scali fino a 12 ore e 10 € per scali più lunghi. Anche la tariffa regionale base degli altri porti catalani aumenta a 6 € e 4 €, rispettivamente; verificare sempre gli eventuali supplementi del Comune.

Grecia: Santorini, Mykonos e gli altri scali

Santorini con cupole blu e nave da crociera nella caldera
Santorini: importi più elevati nella stagione estiva.

La tassa greca sui crocieristi, introdotta nel 2025, ha una regola diversa rispetto a Barcellona: riguarda i passeggeri che effettivamente scendono a terra. Per Santorini e Mykonos il costo è di 20 € da giugno a settembre, 12 € in aprile, maggio e ottobre, e 4 € da novembre a marzo. Negli altri porti greci — per esempio Pireo, Corfù, Katakolon e Rodi — gli importi corrispondenti sono 5 €, 3 € e 1 €.

In un itinerario con più tappe in Grecia la tassa può essere applicata a ogni scalo in cui si sbarca. La scelta di un'escursione ufficiale non la annulla; nemmeno quella di visitare il porto in autonomia. Secondo le comunicazioni pubblicate da MSC, l'importo viene pagato dalla compagnia alle autorità e poi aggiunto al conto di bordo la notte successiva allo scalo. Se il passeggero non scende, per MSC l'importo non viene addebitato. Non sono previste esenzioni generali per i bambini.

Mykonos: un esempio per calcolare il costo totale

Mykonos con mulini a vento, case bianche e nave da crociera in mare
Mykonos: la stessa tassa stagionale di Santorini.

Immagina una crociera estiva che tocchi Mykonos, Santorini e Corfù, con sbarco in tutti e tre i porti. Il solo totale delle tasse greche può arrivare a 45 € per passeggero: 20 € + 20 € + 5 €. Per due adulti sarebbero 90 €, esclusi trasferimenti, ingressi, tender a pagamento ove previsti e tour. È un esempio utile per stimare la spesa prima di scegliere tra escursione organizzata e fai da te.

Un'altra precisazione: questa tassa non è il biglietto della funivia di Santorini, né il prezzo di un eventuale traghetto o mezzo pubblico. Si tratta di voci diverse e devono essere calcolate separatamente. Conviene quindi controllare il conto a bordo e la documentazione prepartenza, invece di affidarsi soltanto a un prezzo letto nei commenti social.

Amsterdam e Rotterdam: due imposte differenti

Amsterdam con canali storici e una nave da crociera
Amsterdam: la tassa giornaliera è di 15 € nel 2026.

Amsterdam applica nel 2026 una tassa turistica giornaliera di 15 € per passeggero quando un operatore offre ai crocieristi una visita diurna nel territorio comunale. Il debitore tributario indicato dal Comune è la compagnia; per il singolo viaggiatore ciò non significa necessariamente pagare 15 € a un addetto in porto. La modalità con cui il costo compare nel prezzo va verificata con l'operatore.

Rotterdam utilizza invece un criterio legato alla permanenza notturna della nave: nel 2026 l'imposta è di 6,10 € per passeggero e notte. Il Comune considera pernottamento una nave ormeggiata per almeno quattro ore consecutive fra le 21:00 e le 06:00. Sono esclusi l'equipaggio e i bambini fino a tre anni. È perciò scorretto applicare automaticamente l'importo di Rotterdam a una semplice sosta diurna o confondere la tariffa con quella di Amsterdam.

Lisbona, Funchal e Islanda: cosa cambia

Lisbona prevede una tassa di arrivo per via marittima di 2 € per i crocieristi in transito che sbarcano e hanno più di 13 anni. Il Comune la distingue esplicitamente dalla tassa di pernottamento negli alberghi, che ha regole e importi diversi. Anche a Funchal, nell'isola di Madeira, il regolamento istituisce un contributo di 2 € per ogni passeggero che sbarca durante lo scalo; la riscossione è regolata da accordi con l'autorità portuale.

L'Islanda è ancora diversa: secondo la documentazione MSC per il 2026 è previsto un contributo infrastrutturale di 1.600 corone islandesi a persona per ogni periodo di 24 ore nei porti del Paese. Si applica anche a chi resta sulla nave. Le comunicazioni MSC disponibili sui diversi mercati non descrivono sempre allo stesso modo la voce in fattura: prima di partire verifica se è già compresa nella tua prenotazione o prevista sul conto di bordo.

E Venezia? Il contributo di accesso non è una tassa portuale

Il contributo di accesso alla città storica di Venezia è una misura distinta dalle tasse applicate al transito in porto. Nel 2026, quando previsto dalle giornate e condizioni del calendario comunale, il contributo era di 5 € con pagamento anticipato oppure 10 € con pagamento ravvicinato. La sperimentazione 2026 è terminata il 26 luglio: a ottobre 2026 non è dovuto alcun contributo di accesso per questa ragione. Per il 2027 occorre attendere nuove comunicazioni del Comune. Non è corretto aggiungerlo automaticamente ai costi di qualunque crociera che tocchi Venezia o Marghera.

🧭 Nord America

Panorama illustrativo dei porti di crociera del Nord America, tra skyline e nave in navigazione
Porti del Nord America: tasse e contributi negli scali.

Juneau (Alaska, Stati Uniti)

Il Comune di Juneau indica per il 2026 un totale di 13 USD per passeggero di nave da crociera e per visita in contributi destinati ai servizi e alle infrastrutture turistiche. Si tratta di oneri legati al transito della nave e gestiti nell'ambito del settore crocieristico: non significa che ogni turista debba consegnare 13 USD quando scende a terra.

Bermuda (territorio britannico nell'Atlantico)

La tassa di partenza per passeggeri crocieristi è posta a carico di proprietari, operatori o agenti della nave, con aliquote stagionali dal 1° aprile al 31 ottobre: 20 USD per 24 ore se la nave attracca a Hamilton o St. George (massimo 60 USD), oppure 25 USD per 24 ore a Dockyard (massimo 75 USD). Al Dockyard è previsto anche un Transport Infrastructure Tax di 25 USD a passeggero per gli scali compresi nella stagione indicata. Le disposizioni prevedono esenzioni, fra cui i bambini sotto i due anni. Questi tributi non vanno interpretati automaticamente come addebiti aggiuntivi sul conto di bordo.

🏝️ Centro America e Caraibi

Spiaggia tropicale caraibica e nave da crociera vicino alla costa
Nei Caraibi le tariffe variano tra isole e Stati.

Bahamas: Nassau, Freeport e destinazioni private

La normativa bahamense sui passeggeri prevede una tassa di uscita per mare di 23 USD per i passeggeri crocieristi che lasciano le Bahamas. Una voce da 25 USD riguarda chi parte da una destinazione privata senza aver visitato altri porti bahamensi. Possono inoltre esistere altri contributi locali o di sostenibilità: questi importi non rappresentano necessariamente il totale delle tasse della crociera. L'operatore gestisce normalmente gli adempimenti; verificare la prenotazione per sapere quali somme siano già incluse.

La sottosezione sarà ampliata con altri porti caraibici soltanto dopo verifica della relativa normativa.

🌎 Sud America

Panorama illustrativo di Rio de Janeiro con baia e paesaggio costiero
Sud America: verifiche sulle tasse per i crocieristi.

Sezione in aggiornamento. Per scali come Rio de Janeiro, Buenos Aires, Montevideo e Ushuaia è necessario distinguere tasse al passeggero, diritti dovuti dalla nave e ticket di ingresso a siti naturali. Non pubblichiamo importi fino alla verifica di fonti ufficiali aggiornate: l'assenza di una cifra qui non significa che lo scalo sia gratuito.

🌏 Asia

Giappone con Monte Fuji e architettura tradizionale, immagine illustrativa delle crociere in Asia
Asia: tasse di uscita e regole locali.

Giappone: imposta sull'uscita dal Paese

Dal 1° luglio 2026 l'imposta giapponese per il viaggio internazionale in uscita è di 3.000 JPY a persona per partenza dal Giappone, anche mediante nave. Per alcuni contratti di trasporto conclusi entro il 30 giugno 2026 resta applicabile la vecchia aliquota da 1.000 JPY; esistono inoltre specifiche esenzioni, fra cui determinati transiti di durata inferiore a 24 ore e i bambini sotto i due anni. La tassa viene generalmente riscossa dall'operatore di trasporto, anche attraverso il biglietto. Non è una tassa automatica per ogni singolo porto visitato: si valuta quando si lascia il Giappone.

🌍 Africa

Città del Capo con Table Mountain e nave da crociera nel porto, scena illustrativa
Africa: costi portuali e oneri da verificare per destinazione.

Sezione in aggiornamento. Per porti come Città del Capo, Durban, Casablanca e Walvis Bay occorre verificare separatamente i diritti portuali, le eventuali tasse turistiche e le tariffe di accesso alle attrazioni. Evitiamo di presentare costi generici o stimati come se fossero tributi obbligatori per tutti i crocieristi.

🌊 Oceania

Sydney con Opera House, Harbour Bridge e nave da crociera, scena illustrativa
Oceania: tariffe e oneri per i passeggeri.

Nuova Zelanda: contributi di frontiera e IVL

Per i viaggiatori che arrivano in crociera dal 1° febbraio 2026 al 30 giugno 2027, i contributi di frontiera ufficiali comprendono 27,14 NZD per la dogana e 10,58 NZD per la biosicurezza all'arrivo, più 0,68 NZD per la dogana alla partenza. Le cifre sono al netto dell'eventuale GST e, secondo la dogana neozelandese, sono comprese nel biglietto della crociera.

Da distinguere è l'International Visitor Conservation and Tourism Levy (IVL) da 100 NZD per molti visitatori internazionali, generalmente versato quando si richiede il visto o la NZeTA, se dovuto. Non è una tassa riscossa sul molo a ogni sbarco: possono esserci esenzioni legate a nazionalità e tipologia di autorizzazione.

Tasse nei porti di crociera: quattro controlli prima di scendere

Domande frequenti

Se scendo in autonomia pago una tassa diversa?

In generale no: quando una tassa è prevista per chi sbarca, di norma riguarda sia le escursioni organizzate sia quelle fai da te. Quello che cambia è se il costo viene mostrato separatamente o incluso in un pacchetto.

Chi incassa materialmente queste tasse?

Spesso è la compagnia o l'operatore che effettua il versamento all'ente pubblico. Per Amsterdam e Rotterdam le fonti comunali individuano l'operatore come soggetto responsabile. In Grecia MSC comunica l'addebito sul conto di bordo dopo lo scalo.

Pago se resto a bordo?

Dipende dal porto. In Grecia MSC non applica la tassa se non si sbarca; per la Catalogna il presupposto è lo scalo della nave con passeggeri in transito; l'Islanda applica il contributo anche a chi resta a bordo.

Le tasse sono già incluse nella crociera Costa o MSC?

Non esiste una risposta valida per tutte le tariffe e tutte le partenze. La compagnia può includere la voce nel totale, indicarla nei documenti oppure addebitarla successivamente. Per avere conferma, controlla il contratto e le informazioni relative alla specifica partenza.

A Barcellona si paga 11 € anche dopo marzo 2027?

No: in base alla tabella pubblicata dalla Catalogna, dal 1° aprile 2027 aumenta il supplemento comunale, con un totale previsto di 12 € fino a 12 ore e 10 € oltre 12 ore, salvo modifiche normative.

I bambini sono esenti?

Non esiste una regola unica europea: in Grecia MSC non segnala esenzioni per età; a Lisbona sono interessati i passeggeri con più di 13 anni; a Rotterdam i bambini fino a tre anni sono esenti. Verifica la singola destinazione.

Gli importi pubblicati possono cambiare anche poco prima della partenza?

Sì. Stati, autorità locali e portuali possono modificare tariffe, esenzioni o modalità di addebito. Le cifre hanno valore informativo alla data indicata e non costituiscono un prezzo garantito: verifica sempre gli avvisi ufficiali e le condizioni della tua compagnia.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Documenti normativi e comunicazioni delle compagnie utilizzati per questa guida. Controlla nuovamente prima di partire: sovrapprezzi comunali e modalità di riscossione possono cambiare.

  1. Agenzia Tributaria Catalogna — tariffe
  2. MSC Crociere — tasse Grecia e altre destinazioni
  3. Comune di Amsterdam — tassa turistica
  4. Comune di Rotterdam — tassa crociere
  5. Comune di Lisbona — tabella tasse 2026
  6. Gazzetta ufficiale portoghese — tassa Funchal
  7. Comune di Juneau — tassa crocieristi 2026
  8. Governo delle Bermuda — tasse crocieristi
  9. Bahamas — modifica tassa passeggeri 2025
  10. Agenzia fiscale giapponese — imposta di uscita
  11. Dogana Nuova Zelanda — contributi di frontiera
  12. Nuova Zelanda MBIE — contributo IVL

Ultimo aggiornamento: 12/10/2026. LiberePassioni — guida indipendente per viaggiatori. Normative, importi, esenzioni e modalità di pagamento possono variare. Questi dati non sostituiscono il preventivo o il contratto della compagnia.

Tasse nei porti di crociera 2026–27: costi e pagamenti